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Under 13 a Lione

Under 13 Real Como: dopo il prestigioso titolo Nazionale, valica le Alpi e si impone al Torneo Internazionale di Lione

Si poteva nutrire qualche legittimo dubbio sul fatto che, a distanza di poche settimane dalla conquista del primo titolo tricolore di categoria, la formazione Under 13 Bianca potesse trovare ancora le motivazioni giuste per tentare una nuova impresa oltreconfine. Ancora una volta gli scettici sono stati smentiti e i ragazzi hanno coronato questa grande stagione agonistica con un nuovo successo.

A Lione schieriamo sul ghiaccio una formazione in versione ridotta, priva di alcuni titolari per le concomitanti festività e contemporanei impegni su altri campi; due new entry per l’occasione: in porta Stefano Zecchinato, protagonista di una prova di consistenza; in attacco, Alessandro Soraru’, gentilmente concesso in prestito dal Milano Rossoblu’, che incrociava nuovamente le stecche dopo un periodo di forzata inattività agonistica, sorprendendo positivamente per impegno e focalizzazione sul risultato finale, inserendosi perfettamente nella squadra sin dalle prime battute.

Partiamo subito forte regolando nell’ordine il Parigi (8-0) e il Toulouse (11-1); stecchiamo contro la formazione inglese del Guildford (che schiera peraltro, sorprendentemente, quattro atleti del '97), la seconda mattatrice del torneo, incappando in un autogol a due minuti dal termine di una partita peraltro esemplare; il secondo goal, non meno rocambolesco, maturerà in condizioni di empty net, alla ricerca di un disperato pareggio, con il disco che veniva scagliato dagli avversari lontano dal proprio terzo e attraverserà tutto il campo, rotolando con traiettoria curvilinea, per poi insaccarsi, ormai quasi fermo, in rete.

Domenica, nuova vittoria con i padroni di casa del Lione (8-3) e con il Neuchatel (8-2).

In semifinale incontriamo nuovamente il Toulouse, piegandolo con un perentorio 7-1 per ritrovare sorprendentemente in finale il Lione, che in modo del tutto inaspettato aveva superato nella seconda semifinale il Guildford.

Contrariamente alle attese, che tenevano conto del risultato del primo incontro, il Lione sembra effettivamente un’altra formazione (e se dobbiamo credere alla confidenza di alcuni amici francesi delle altre formazioni presenti al torneo probabilmente lo era); fresca, arrembante, mette subito in difficoltà i ragazzi e passa rapidamente in vantaggio per 2-0; sembra tutto perduto, ma rientriamo in partita (2-2) quindi passiamo in vantaggio (3-2); sembra fatta, si vede che il Lione ha accusato il colpo, si esulta in campo, anche il nostro portiere si avvicina ai giocatori a gioco fermo per festeggiare i compagni: incredibilmente, gli viene contestato di aver superato la linea rossa (se ne era tenuto invece lontano); in inferiorità numerica subiamo un pareggio che sa di beffa. Si va agli overtime ormai stremati: ma la vittoria sorriderà ancora a questi autentici combattenti regalando ai tredici protagonisti una nuova, straordinaria gioia.

Sul gradino più alto del podio ci siamo noi, dietro risuonano le note dell’ Inno di Italia. Cala così il sipario su una stagione memorabile.