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Memorial Claudia e Francesco 2012

Dopo una pausa che sarà sembrata eterna ai nostri piccoli, ecco che tutta la truppa “swiss addicted” si ritrova il sabato mattina sotto il bel sole di Bellinzona per il consueto Memorial Claudio e Francesca.

Scaldati muscoli e affilati i pattini ci contiamo in spogliatoio. All’appello mancano alcuni dei leader di questa squadra: i fratelli Giusti e Alberto, non ce l’hanno fatta ad essere presenti ma li aspettiamo al prossimo torneo casalingo!! A rimpinguare le linee ecco che appare invece il fratellino del nostro alfiere Paolo, il mitico e veramente talentuoso Federico, anno 2005, che con tutta la sua simpatia, viene accolto a braccia aperte dal gruppo dei più veterani.

La sfida per i ragazzi del coach Davide di questo week-end è pesante, perché dobbiamo affrontare la crème della crème dell’hockey elvetico, italiano e pure tedesco. Le partite sono tante e le pause tra un match e l’altro lunghissime.

Finito il riscaldamento mettiamo finalmente i pattini sul ghiaccio. La prima partita è contro una squadra tedesca dal nome impronunciabile. Il disco cade sul ghiaccio e i nostri partono a mille come sempre. Le partite sono talmente tante che è impossibile raccontarle tutte. Come sempre il Mussa non perdona e le discese del nostro capitano Greta fanno sempre paura agli avversari. Il piccolo dei Bedon pattina come un matto insieme al piccolo dei Formentini e il piccolo Gisonna affianca con onore il più grande della famiglia. Pauline, nonostante la voglia di stare tra i pali, si dimostra come sempre un ottimo difensore, mentre i due portieri Toto, solita saracinesca, e Pablo, che deve anche combattere contro la sua miopia, fanno quel che possono per arginare la furia delle squadre che via via andiamo ad affrontare.

Dopo un lauto pasto a base di gnocchi, una bella passeggiata lungo il torrente che costeggia lo stadio e 4 ore di attesa, ecco che i nostri si rivestono per affrontare Ascona, Valpe e Chiasso. Dopo una sonante sconfitta con i bimbi targati Svizzera, dobbiamo affrontare i verdi piemontesi. La partita è veramente bella ed equilibrata, con un Lorenzo che argina le discese dei talentuosi attaccanti italiani e con un assedio alla porta avversaria che non porta al goal, ma che fa sicuramente entusiasmare i genitori sugli spalti. Bravo Paolo che combatte su ogni disco ed il solito Luca che non ha paura di mordere avversari alti il doppio di lui. Danil da il massimo per sfuggire ai difensori avversari arrivando più volte sotto porta.

Non c’è nemmeno il tempo di fare i complimenti ai nostri piccoli che dobbiamo affrontare il Chiasso. La partita è molto bella e combattuta, ma un po’ in salita, visto che solo dopo 8 secondi un autogoal dello sfortunato Pablo mette la gara un po’ in salita. Ma i nostri, come sempre non mollano ed il pareggio arriva quasi subito. Un goal dopo l’altro la partita si conclude con un pareggio.

Dopo aver trovato gli occhiali del portierino Pablo e dopo aver analizzato l’andamento della giornata, ecco che i nostri tornano a casa (o in albergo) per recuperare energie, curare i vari lividi e per ripresentarsi più grintosi che mai il giorno successivo.

Il giorno dopo, linee quasi al completo, iniziamo la prima delle quattro partite con la solita verve. Mentre i 2 portieri si alternano tra i pali, i nostri combattono senza sosta. Alcuni avversari sono veramente fuori portata, mentre altri sono più umani. Carica dopo carica, ingaggio dopo ingaggio, la mattinata si conclude con un equilibrio tra sorrisi e sguardi arrabbiati.

A scendere sul ghiaccio tocca ora ai più piccoli della nostra Scuola Hockey (si in effetti esistono atleti più giovani) che, sotto la guida di Erika Turconi (fuori dal ghiaccio) e degli ormai veterani Luca e Federico (in pista) demoliscono gli avversari senza alcun problema. Il nostro portierino Davide tra i pali guida i minuscoli giocatori e una partita dopo l’altra, Carlo, Simone, Riccardo e tutta la mini truppa si aggiudicano il torneo sotto il tifo assordante di genitori e compagni di squadra più grandi.

Concludiamo le rimanenti partite, lasciando la vittoria del Torneo Claudia e Francesco ai giganti del Coira.

Salutati gli amici dell’Ambrì con cui abbiamo condiviso spogliatoio, gioia e dolori, ci ripresentiamo sul ghiaccio per ritirare il premio della manifestazione: una borraccia del Bellinzona.