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Under 10, in casa e fuori casa

Dopo tante trasferte, ecco che i nostri piccoli eroi tornano sul ghiaccio per l’ultima giornata di campionato svizzero che, questa volta, viene disputata sotto i riflettori del Palaghiaccio di Casate. Diviso il campo in tre parti e strette le mani dei bambini del Lugano, dell’Ascona e del Varese, ecco che i nostri piccoli si apprestano ad affrontare il primo match proprio con i piccoli Mastini che, in questo percorso, abbiamo affrontato tante volte.

La temperatura non si può definire mite ma sugli spalti non manca il pubblico delle grandi occasioni. Notiamo tra gli spettatori il nostro portierino Giorgio che, indossata la sua maglia, è venuto a supportare i compagni di squadra con le poche energie che gli sono rimaste dopo l’ottima prestazione di ieri a Torre Pellice in cui ha giocato nel Campionato Italiano.

Ad aspettare in campo gli atleti ci sono oggi due arbitri d’eccezione: il nostro biondissimo Luca Zordan (arriva all’ultimo secondo lasciando tutti col fiato sospeso) e la comasca Antonella Serra, giocatrice nel campionato svizzero, che non vuole assolutamente perdersi le gare di queste promesse dell’hockey giovanile. Tutto è pronto e si parte.

Sotto la guida del coach Macchi e della nostra fuoriclasse Greta, i nostri iniziano subito alla grande. Passaggi e tiri nella porta avversaria non mancano e la solita cattiveria viene fuori come sempre. Oggi giochiamo a due linee e quindi bisogna pattinare più del solito. Non è un problema per i nostri che ormai tengono posizioni e possesso disco in maniera quasi naturale.

Danil e Jacopo, oggi compagni di linea, se la intendono e la difesa con Luca e Lorenzo è ormai una sicurezza. Toto in porta le prende tutte ed il meccanismo funziona senza problemi. L’altra linea, quella composta da Greta, Pauline, Aurora ed Edoardo gira che è una bellezza e i goal rosa quindi non tardano ad arrivare. Vinciamo il match con i bambini che festeggiano.

Nemmeno il tempo per i genitori di smorzare la tensione con una sigaretta che i nostri sono di nuovo in campo contro l’Hc Ascona. Non sappiamo cosa diano da mangiare a questi bambini ma sono tutti più alti e larghi dei nostri di una spanna (ecco che sentiamo subito la mancanza del “Giusti grande” e del Mussa a cui mandiamo i nostri saluti). La partita si fa subito ruvida e senza esclusioni di colpi. Sembra di vedere una partita di Nhl ma i nostri, sotto le cariche e le bastonate degli avversari non mollano di certo. Ascona gioca bene con schemi semplici ma efficaci e tiri che fanno un po’ paura anche a Pablo che fa quel che può. La partita è persa ma grinta e tenacia non sono di certe sparite sotto l’ottimo gioco dei nostri avversari (vinceranno poi il torneo).

Un po’ sconsolati per la sconfitta e con qualche livido di troppo, torniamo in spogliatoio per ritrovare la giusta concentrazione per affrontare l’ultima degli avversari: il Lugano. Dopo tanti incontri con questa temibile ma sempre corretta formazione, oggi vogliamo dimostrare che anche l’Hc Como sa giocare ad hockey. E così è. La partita è emozionante ed il risultato incerto fino all’ultima sirena. I nostri combattono sempre e comunque e se la giocano alla grande. Sentiamo un po’ la mancanza di Alberto, oggi indisponibile che, contro gli elvetici ha sempre fatto la differenza. Dopo aver subito quattro reti partiamo alla carica ed iniziamo con grinta e determinazione il recupero. Un goal dopo l’altro arriviamo quasi al pareggio grazie anche ad un Paolo oggi in grande spolvero, ad uno Jacky finalmente senza timore dell’avversario e ad un Toto che difende la sua rete con ogni parte del suo corpo. Un goal improvviso subito durante la sirena ed il tempo che scarseggia non ci permettono di concretizzare il sogno della rimonta, ma poco importa.

Abbiamo giocato bene anche se acciaccati e, come sempre, abbiamo portato in campo tutta la nostra qualità. Siamo solo un po’ tristi perché sappiamo che è l’ultima giornata di questo fantastico campionato. Ora aspettiamo i vari tornei e qualsiasi altra occasione per poter di nuovo schierare in campo questa meravigliosa formazione.

Come accennato, alcuni di questi giocatori (Aurora, Giorgio, Danil e Pablo) hanno anche disputato il qudrangolare italiano in quel di Torre Pellice nella giornata di ieri. Ecco qui di seguito un piccolo racconto per sottolineare impegno e dedizione di questi ragazzi:

Quattro incontri, quattro sconfitte rispettivamente contro, Milano, Aosta, Valpellice e Bulls. Vista la differenza di età media fra i nostri e gli avversari (per noi molti 2005 e 2004) non ci si poteva aspettare troppo, comunque tutto sommato rispetto al recente passato la difesa ha lavorato meglio anche se i goals subiti non sono mancati, quattro o sei a partita sono uno score migliore di quelli subiti nei tornei prenatalizi. L'attacco seppur sorretto da Aurora e Danil nelle rispettive linee non ha potuto fare grandi cose nonostante il grande sforzo di Danil e la consistenza di Aurora: la scarsità di dischi ed il poco supporto dei nostri attaccanti più piccoli ha fatto il resto. Un plauso comunque va alla nostra attaccante per l'unico goal fatto!!

Un plauso al nostro coach Stefano Canale che nelle pause ha saputo "caricare" i bambini dell'Hockey Como e grazie ai suoi preziosi consigli nell’ultima partita contro la Valpe, i nostri bambini hanno giocato con attenzione e concentrazione nel tenere le posizioni e nel contrastare i pur fortissimi elementi della squadra avversaria, in questo caso un bravo lo merita anche Giorgio Alzati per la sequenza di belle parate.

Italia o Svizzera poco importa: l’unica cosa che conta è onorare sempre la maglia che indossiamo.

W la nostra squadra UNDER 10 e W NOI !!!!