instagram facebook twitter

  • GOR_9830.jpg
  • GOR_9845.jpg
  • IMG_3358.JPG
  • ingaggio.JPG
  • malkov.jpg
  • Under11.jpg
  • _DSC9848.JPG
Pin It

Chi siamo

Hockey Como è l’Associazione sportiva nata dal progetto e l’impegno di un gruppo di professionisti, imprenditori e genitori con la volontà di far conoscere la pratica di un meraviglioso e storico sport molto radicato nel nostro territorio: “l'Hockey su Ghiaccio”.

Entusiasmo, sano agonismo, ambizione sono i punti di forza di “Hockey Como”, una realtà nata nel 1971, ed oggi sempre più viva e presente nel territorio lariano e nazionale. In 40 anni di vita ha fatto amare l’hockey su ghiaccio a bambini, adolescenti e adulti. Piccoli e grandi atleti sono cresciuti divertendosi e facendo propri gli insegnamenti che soltanto uno sport di squadra impartisce: rispetto per se stessi e per gli altri, sacrificio, costanza, condivisione di vittorie e sconfitte.

 

 

LA NOSTRA STORIA

L'Hockey Como è una delle realtà sportive hockeistiche più significative della Lombardia, se si escludono, per ovvi motivi, le squadre di Milano che hanno promosso questo sport in Italia fin dagli inizi degli anni '20.

La nostra società nasce nel 1971 per iniziativa di un gruppo di giocatori fuoriusciti dai Diavoli di Milano: Mario Bedogni, (miglior terzino dell'Italia alle olimpiadi di Cortina nel 1956 e più volte convocato in nazionale), Marco e Andrea Lusena, Sergio Freda, Cesare Bressan e Luigi Rivolta arrivano sulle sponde del lago e a Casate, quasi per scherzo, costituiscono la sezione "hockey" della società sportiva Ice Club Como.

Già dopo pochi mesi dal loro arrivo, molti ragazzi, tra questi un gruppo di ragazzi dell'attigua via Orazio che avrebbero in futuro scritto le prime storiche pagine dell'Hockey Como: Sergio Marcati, Giancarlo Bonino, Maurizio Zanini, Stefano Gosetto, insieme ad altri coetanei quali Angelo Majocchi e Giovanni Fontana, muovono i primi passi sul ghiaccio comasco.

Nell'autunno del 1971 la squadra allora, come ancora oggi, formata quasi esclusivamente da giovani giocatori locali, si iscrive al campionato di serie B classificandosi subito al terzo posto.

Anno 1971

 


Dopo un altro terzo posto l'anno successivo, nel 1973 a Como arriva il primo giocatore straniero, il canadese Wayne Radomsky da Edmonton.

Il Como continua a partecipare al campionato cadetto dove, nel 1976, viene superato solo all'ultima giornata dal Valpellice che soffia agli Azzurri la sospirata promozione in serie A.

Anno 1976

 


Nel 1978 viene coperto lo stadio del ghiaccio ed a Casate incomincia a muovere i suoi primi passi anche una seconda squadra, l'Amatori Sport Ghiaccio Brianza impegnata nel campionato di serie C.

Nel 1979 il Como partecipa al campionato di serie B con una rosa tutta "italiana", mentre l'anno successivo, con in pista il nuovo acquisto canadese Steve Dabuss, conclude la sua avventura al 4° posto. Questa stagione vede, inoltre, Mario Bedogni, fino ad allora indiscusso "allenatore" del Como ed artefice della nascita di questa squadra, lasciare lo stadio di Casate.

Nei primi anni '80, veste la casacca Azzurra del Como, il canadese Craig Tresham, che ricopre anche il ruolo di allenatore, con lui la squadra migliora notevolmente arrivando a giocarsi la promozione e la vittoria cadetta con il Fiemme Cavalese ed il Selva, le due formazioni più forti di quegli anni in serie B.

Nel 1983 viene ingaggiato, come allenatore-giocatore, lo sloveno Rudy Hity, grazie a lui ed ai gol della coppia Bonino - Catenacci il Como conquista il secondo posto e la promozione, con l'Auronzo, in massima serie A. L'avventura in serie A, purtroppo dura una sola stagione: guidati dal tecnico elvetico Roberto Mazzetti i giocatori lariani pagano lo scotto del "noviziato" in un torneo difficile e di caratura tecnica molto differente rispetto alla serie B e retrocedono, pur togliendosi alcune belle soddisfazioni come vincere a Merano contro una delle squadre più forti con dichiarate ambizioni di scudetto.

Anno 1982

 


Nel 1985 sotto la guida dello statunitense Bradley Kwong, il Como perde la finale promozione a Casate contro il Renon e nei successivi due campionati si posizionerà sempre in terza posizione. La vittoria in campionato di serie B, sconfiggendo in finale il Gardena, arriva nella stagione 1988 con in squadra Emilio Jovio, Craig Norwiche, Carmine Vani ed un gruppo di nostri talenti lariani guidati in panchina, come in pista, dallo sloveno Ignac Kavec.

La dirigenza non accetta la promozione e fondendosi con l'HC Devils Mediolanum dal 1989 al 1991 i lariani giocano con alterne fortune sempre in serie B.

Nell'anno 1992 l'Hockey Como ritornato al 100% lariano formato da giovani juniores più qualche senatore tra cui Maurizio Zanini, disputa il torneo di B2, dominato nella regular season, ma dall'epilogo sfortunato nei play-off chiusi solo al 4° posto.

L'anno successivo si iscrive nel campionato di B1 e raggiunge una sofferta salvezza. Nel 1994 forti delle esperienze passate, gli atleti comaschi vengono eliminati in semifinale dal Renon, sempre a Casate, dopo i tiri di rigore, chiudendo il campionato al terzo posto e, con lo stesso risultato, si chiuderà anche la stagione 1994/95.

Nel successivo campionato, dopo aver dominato ancora una volta la regular season, il Como trascinato dal canadese Dominic Amodeo, viene eliminato in semifinale dal Merano, classificandosi ancora al terzo posto. Con la prima riforma dei campionati italiani l'Hockey Como partecipa al campionato di serie A2 l'anno successivo e in una stagione sfortunata, i lariani concluderanno il campionato al 10° e ultimo posto.

Tornati in serie A2 gli Azzurri riprovano a riconquistare un posto nell'hockey che conta, ma il sogno si spezza ancora una volta in semifinale, questa volta ad opera dell'Auronzo. La stessa formazione veneta, sconfigge gli Azzurri nelle finali del campionato di A2 dell'anno 1998 sebbene in pista giocasse il forte nazionale sloveno Jure Vnuk.

Anno 1996

 


La stagione 1999/2000, a 15 anni di distanza dalla precedente esperienza, l'Hockey Como torna in serie A classificandosi al nono posto, ma primo del gruppo B.

Articolo tratto dall'annuario Hockey Como 2000/01 e redatto dal giornalista: Luigi Clerici

Nel 2000/2001 il club si iscrive al campionato di Serie C perdendo la semifinale dei play-off contro il Laces. Inizia un periodo di difficoltà che vede la prima squadra inattiva per ben tre delle successive quattro stagioni.

Nel 2003/04 la società nel campionato di serie C si classifica al quarto posto. Dal 2005 la società partecipa regolarmente al campionato di Serie C classificandosi al settimo posto, con la sola eccezione del torneo 2007/08 nel quale, ancora una volta, non viene formata la prima squadra. In quella stagione un successo importante è arrivato dalla formazione Under 16, che si laurea Campione d'Italia.

Nella stagione 2008/09 la prima squadra iscritta nel campionato di serie C si posiziona al settimo posto.

Nella stagione 2009/10 la formazione Under 15 dell'Hockey Como diventa Vice-Campione d'Italia, un risultato particolarmente importante poiché si è trattato della prima squadra al di fuori dell'Alto Adige a raggiungere tale traguardo.

Nella stagione 2010/11 in collaborazione con il Real Torino i nostri ragazzi della Under 13 (targata Hockey Como) e della Under 18 (targata Real Torino) diventano Campioni d'Italia. Il 31 luglio 2012 viene annunciato l'ingaggio del ceco Karel Blažek come allenatore della prima squadra. Il Como sponsorizzato Ambrosoli, conclude la regular season di serie B nazionale al sesto posto e si qualifica per i play-off, eliminata purtroppo al primo turno dall'Alleghe, mentre i ragazzi dell'Under 14 si qualificano al quarto posto nelle finali nazionali.

 

 

TO BE CONTINUED ....